Il Prurito nel Cane e nel Gatto: Non Sottovalutiamolo Il prurito è uno dei sintomi dermatologici più comuni che colpiscono cani e gatti, ma anche uno dei più trascurati. Grattarsi ogni tanto è normale, ma quando il comportamento diventa insistente, frequente o causa lesioni cutanee, è importante intervenire tempestivamente. Cause del prurito: più di una semplice “noia” Il prurito può avere numerose origini, alcune delle quali richiedono trattamenti mirati. Le principali cause includono: Perché è fondamentale una diagnosi veterinaria? Spesso i proprietari cercano soluzioni rapide, utilizzando prodotti da banco o rimedi “fai da te”, ma senza una diagnosi precisa si rischia di mascherare il problema, peggiorarlo o ritardare una cura efficace. Presso la Clinica Veterinaria San Pio, effettuiamo un iter diagnostico completo che può includere: Una diagnosi accurata è il primo passo per individuare la terapia più adatta, evitando trattamenti inutili o potenzialmente dannosi. Terapie: personalizzate e mirate Il trattamento del prurito dipende dalla causa. In alcuni casi sarà sufficiente un antiparassitario efficace, in altri si renderanno necessari: Non aspettare che il tuo pet stia male Il prurito non è solo fastidioso: può compromettere la qualità di vita dell’animale e portare a problemi cutanei più gravi. Se noti che il tuo cane o gatto si gratta frequentemente, si lecca in modo compulsivo o presenta arrossamenti, croste o perdita di pelo, non aspettare. Prenota una visita dermatologica presso la Clinica Veterinaria San Pio. Il nostro team è pronto ad aiutarti a ritrovare il benessere del tuo compagno a quattro zampe.
• Parassiti esterni: Pulci, acari (come quelli della rogna), pidocchi e zecche possono provocare un intenso fastidio cutaneo.
• Allergie: Alimenti, pollini, polveri o morsi di pulce possono scatenare reazioni allergiche.
• Dermatiti da contatto o ambientali: Alcune sostanze presenti in casa o all’aperto possono irritare la pelle.
• Infezioni cutanee: Batteri o funghi possono proliferare sulla pelle lesionata, aggravando il prurito.
• Problemi ormonali o metabolici: Patologie come l’ipotiroidismo o il morbo di Cushing possono manifestarsi anche con prurito e alterazioni cutanee.
• Esame del pelo e della cute con il microscopio
• Raschiati cutanei per la ricerca di acari
• Test allergologici
• Esami del sangue e test ormonali
• Colture batteriche e micologiche
• Antibiotici o antimicotici per infezioni secondarie
• Diete ad esclusione in caso di sospette allergie alimentari
• Antinfiammatori o farmaci immunomodulanti
• Shampoo terapeutici e prodotti topici
• In alcuni casi, trattamenti a lungo termine per la gestione di patologie croniche



